HPV E TUMORE DELLA CERVICE

HPV e tumore della cervice

Benché l’incidenza del cervicocarcinoma sia ancora elevata, nei Paesi dell’Occidente europeo si è assistito, a un decremento consistente di tale incidenza.

Ciò si deve all’introduzione dei programmi di screening organizzato e all’uso sistematico del Pap test da parte della popolazione femminile. Tuttavia quando confrontato con la citologia convenzionale, l’HPV DNA test risulta dotato di una sensibilità maggiore per le lesioni intraepiteliali di alto grado. Tale aumento della sensibilità per CIN3 e tumori non si deve, tuttavia, a una sovradiagnosi, ma, come dimostrato da diversi studi, a un’anticipazione diagnostica, dal momento che nei round di screening successivi si osserva una riduzione di incidenza della malattia.

Due sono le implicazioni cliniche importanti di tale aumento della sensibilità: diminuzione della mortalità e aumento degli intervalli di screening, con un conseguente aumento del tasso di adesione allo screening e una riduzione dei costi. Studi recenti hanno confermato queste due importanti implicazioni: riduzione della mortalità e possibilità di aumento dell’intervallo di screening. Altro dato preoccupante emerso è la variabilità dell’interpretazione del Pap test, evidenziata dalla diversa percentuale di positività del test rilevata in ogni setting diverso.

Un altro valore aggiunto dell’HPV DNA test è l’elevata riproducibilità,molto superiore se confrontata con quella del Pap test. Carozzi e coll. hanno confermato l’elevata affidabilità e riproducibilità dell’HC2. Indagando la riproducibilità dell’HC2 intralaboratorio e interlaboratorio nell’ambito dello studio NTCC, che ha coinvolto 7 laboratori con diversa esperienza nella lettura del test, tali Autori hanno dimostrato un’elevata attendibilità del test in tutti i laboratori esaminati. Nel loro insieme, questi dati fanno considerare l’opportunità di utilizzare l’HPV DNA test al posto del Pap test come unico test di screening primario. Una possibile alternativa all’uso del solo HPV DNA test come test di screening primario è il suo uso combinato con il Pap test.

Negli Stati Uniti, le linee guida dell’American Cancer Society e dell’American Society for Colposcopy and Cervical Pathology menzionano la possibilità di utilizzare Pap test e HPV DNA test insieme. Un modello di screening con la combinazione dei due test offre un elevato VPN (99-100%), il massimo oggi possibile, senza una riduzione statisticamente significativa del VPP (VPP relativo 0,76, IC al 95% 0,52-1,10), che comunque è ridotto rispetto ai due test utilizzati da soli. Tuttavia, se si confronta la combinazione dei due test (Pap test + HPV DNA test) con l’HPV DNA test da solo, il piccolo incremento di sensibilità portato dal Pap test è gravato da un incremento di quasi il doppio del numero dei test globali.

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